Guarino Bardeggia


Guerrino Bardeggia nasce a Gabicce Mare, in provincia di Pesaro, nel 1937, dove vive e lavora. Nella sua carriera artistica ha allestito e ordinato numerose mostre personali e collettive dove gli sono stati conferiti cinquecento premi e segnalazioni speciali.
Ha partecipato, esclusivamente su invito, a Rassegne d'Arte Nazionali ed Internazionali, riscuotendo consensi di critica e di pubblico.

Tra le mostre personali più importanti si segnalano: Musee de l'Art Wallon, Villa de Liège; Palazzo Diamanti, Ferrara; Museo Pinacoteca S. Francesco, Repubblica S. Marino. Le sue opere sono esposte nei musei e nelle pinacoteche di: Santa Sede, Vaticano; Museo delle Marche, Ancona; Comune di Cesena (Rimini); Comune di Riccione (Rimini); Montalto Marche (Ascoli Piceno); Ortona (Chieti), Sulmona (L'Aquila), Museo Auschwitz (Polonia).

Della sua opera si è occupata la stampa nazionale ed estera e la Rai. Hanno scritto, fra gli altri:
F. Passerotto, E. Vandi, I. Baldassarri, C. Munari, P. Rizzi, Mons. Carlo Mazza, F. Pagnini, V. Napoletano, S. Marletta, C. Ferri, G. Marroccini, C.M. Fedele, S. Poletti, F. Giardini, D.Piani, G.B. Muzzi, F.Tralli, D. Melis, L. Spiazzi, G. Masi, B. Barbieri, G. Lanolina, G.M. Olivieri, C. Vincenzetti, M.D. Storaci, G. Romiti, N. Negri, D. Ambrosiani, A. Garavini, F. Foglietta, E. Mercuri Marucci, W. Tode, N. Miceli, G. Parmigiani, E. Concetti, G. Alesani, M. Casadei, D.L.Acerbi, E. Dall'Ara, M. Mazzacori, L. Lotti, L. Vigo, N. Ronchetti, P. Aranci.

Opere pubbliche realizzate:
Sogliano al Rubiconde (Forlì); Morciano di Romagna (Rimini); Hotel Concord, Lido di Savio (Ravenna); Chiesa Villa S. Antonio (Ascoli Piceno); Cimitero di Pesaro; Cimitero di Cattolica (Rimini); Cimitero di Graffignana (Lodi); Chiesa Borgo Gradara (Pesaro); Uollano (Etiopia); Gabicce Mare (Pesaro); Montegrifoglio (Rimini); Murales, Dozza (Bologna); Murales, Zocca (Modena); Murales, Vitulano (Avellino); Murales, Villa Prati, Bertinoro (Forlì); Murales, Coreno Ausonio (Frosinone), Murales, Casoli di Atri (Teramo).

L'Attesa
L'Attesa, la speranza uguale nel tempo e nei tempi. Madre e figlia, "la famiglia", che attendono, allora come oggi, il ritorno dell'uomo; partito in cerca di gloria e di fortuna. La natura circonda ancora un lembo di territorio. Il paese in alto, uno scorcio, a simboleggiare la casa ritrovata, il proprio sito. L'uccellino in primo piano come rapporto continuativo con la natura e motivo di dolce compagnia.

Guarino Bardeggia