Giuseppe De Luca


Giuseppe De Luca nasce a Pachino, in provincia di Siracusa, nel 1943. Studia all'Istituto d'Arte di Siracusa. Vive e lavora a Varese. Le sue opere sono presenti in collezioni private in Italia, Germania, Svizzera, Austria, Francia, Canada, USA.

 

 Mostre:
1964, Estemporanea Marzamemi, Siracusa - 1967, "Città di Noto", Mostra Nazionale Noto, Siracusa; "Capitolium Teleuropa", Roma - 1968, Centro Culturale Buonarroti, Busto Arsizio (Varese) - 1973, Galleria Palmieri, Busto Arsizio (Varese) - 1974, Galleria Ilaria, Varese - 1976, Galleria Kuperion, Merano (Bolzano) - 1977, Galleria Internazionale, Milano - 1980, Collettiva presso Ville Ponti, Varese; Chiesa San Nicolò dei Cordari, Siracusa - 1981, Galleria Palmieri - Busto Arsizio, Varese - 1985, Galleria Palmieri - Busto Arsizio, Varese - 1986, Murale Villaggio Artistico di Boarezzo, Varese - 1991, "Il Pittore nella Scuola", Comune di Varese - 1992, Galleria "Arte & Antiquariato" Luino, Varese - 1993, Murale Cadorago, Como - 1994, Palazzo Esposizioni Erba (Como) - 1995, Omaggio a Masolino da Panicale", Palazzo Branda Castiglioni, Castiglione Olona (Varese); "La Genesi", Battistero S.Giovanni, Varese - 1996, Galleria Belle Arti, Karlsrue (Germania) ; Galleria 8,75, Reggio Emilia; "Omaggio all'Europa" Centro Euratom, Ispra (Varese); Josef Carrier Art Gallery, Toronto (Canada) - 1998, Galleria "Il Tempo Ritrovato", Milano - 1999, Odon Vagner Gallery, Toronto (Canada); Osservatorio dell'Arte Contemporanea, Bagheria (Palermo) - 2000, Dominion Art Gallery, Montreal (Canada); Murale "Casoli Pinta", Casoli di Atri (Teramo) - 2001, Pinacoteca Comunale, Pachino (Siracusa) - 2002, "Per Terre e per Mari", Galleria 8,75, Reggio Emilia; Collettiva Galleria Il Quadrifoglio, Siracusa.

Della sua opera si sono occupati, fra gli altri:
Enzo Papa, Alberto Marsili Libelli, Nino Miglierina, Licinio Boarini, Giorgio Seveso, Renato Valerio,Vittorio Tavernari, Leo Spaventa Filippi, Paolo Belli, Flavio Belli, Ezio Motterle, Giuseppe Drago, Beatrice Menozzi.
Il Giorno; La Prealpina; La Sicilia; L'Adige; Il Corriere Canadese; The Globe and Mail (Canada); Il Quadrato; Bolaffi Arte; La Ginestra; Varese Mese; Il Resto del Carlino.

Palmento
La mia pittura è un diario che non ubbidisce ad un ordine cronologico. Non vuole privilegiare la narrazione, ma divenire evocazione senza compiacimento descrittivo, perché la mia cifra stilistica è rivolta a rifuggire la realtà romanzata e il dato iconografico. Il mio operare vuole significare un perenne elogio alla vita bucolica e speranzosa che ha alimentato la mia adolescenza. Dall'oblio, ho voluto far emergere alcuni elementi essenziali che diventano i miei "segni pittorici" che sono tesi ad interpretare non la realtà tangibile, ma tutto ciò che appartiene al mio universo creativo, filtrato attraverso la memoria storica ed esistenziale. In questo quadro visivo, i ricordi hanno un ruolo preminente: ne emergono così personaggi e situazioni che hanno avuto una funzione importante e determinante nella mia formazione di crescita psicologica e culturale. Volutamente non esprimo i dettagli che permettono di collocare la visione di persone o cose con una databilità ben precisa; non vi è alcun riferimento all'attualità o alla cronaca di un tempo ben definito. Tutto ciò che accade, o che si è venuto a determinare, esce dal contesto in cui si definisce in riferimento a collocazioni di presunte databilità ed entra per me, attraverso il messaggio che si definisce in visione, in una fase connotata da una unicità sovrana in cui i momenti tra passato, presente ed un possibile futuro, potrebbero coesistere e vivere nel tempo.

Giuseppe De Luca