Benedetto Poma



Benedetto Poma nasce a Mascalucia, in provincia di Catania, nel 1968. Inizia a dipingere giovanissimo, senza guida alcuna, spinto dal suo precoce amore per la pittura.
Frequenta l'Istituto Statale D'Arte di Catania e si laurea in Architettura presso l'Università degli Studi di Reggio Calabria, nel 1999. Più volte segnalato dalla critica come giovane talento, le sue opere sono accolte in diverse rassegne nazionali.

 

Di lui hanno scritto critici e artisti come:
C. Rovella, F. Tidona, R. Mundo, F. Ventura, C. Di Mauro. Il critico D'Inessa, nel 1997 scrive: "Quelli di Poma sono oggetti di vita quotidiana che appartengono alla nostra umanità. Con uno stile molto singolare l'artista dimostra capacità compositiva ed una spiccata personalità". Dal 1997 realizza dipinti su pareti per committenza privata e pubblica
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Mostre:
1981, Concorso Nazionale di pittura Clarentina, Catania - 1982, Biblioteca Comunale. "Immagini di Mascalucia", Catania - 1986, Galleria Palazzo di Ferro, Premio Internazionale D'Arte, Taormina; "Etna Immagini di un Parco", Belpasso (Catania) - 1987, "Estate Puntese", Palazzo di Città, Catania - 1991, "Nicolosi porta dell'Etna", G. Anselmi, Catania - 1996, Premio N. Rapisardi, San Gregorio (Catania) - 1997, Premio G. Marletta, Valverde, Catania; Ass. Cult. Cruillas, Caltabiano (Messina) - 1998, "Luoghi e vita di Collesano", Palermo; "Il Barocco di Militello", Militello (Catania); 1998, "I Paesaggi di allume", Rocca Lumera (Messina); "I Colori di Forza D'Agrò", Messina - 1999, Udienza privata e consegna di Icona a Papa Giovanni Paolo II, Roma - 2000, Personale di Pittura, Officina D'Arte, Catania - 2000, "Casoli Pinta", Casoli di Atri (Teramo).

Il sospiro di Prometeo
La pittura del presente per esistere deve cominciare dal passato. Quali possono essere le conclusioni di una pittura attuale se viviamo in preda ad un caos collettivo? Si legge in giro, nei vari testi, che la pittura deve essere lo specchio dei propri tempi. Io credo che oggi abbiamo già abbastanza specchi che ogni giorno ci fanno vedere gli orrori della vita (basta accendere la TV!). E allora? Lasciamo in pace la pittura e concentriamoci su come si dipinge, e non su quello che si dipinge, senza mai distogliere lo sguardo dai maestri del passato.

Benedetto Poma