Aldo Zuliani


Aldo Zuliani nasce a Varese nel 1950, dove vive e lavora.
Le righe che qui lo presentano sono tratte dalla Tesi Accademica a lui dedicata da Cristina Marzari.
"… Durante gli studi, nessun professore ha influito sull'Artista, poiché egli, non ha mai 'guardato', ma bensi ha sempre 'osservato', interessandosi a vari Artisti."
"… Zuliani crede che per poter fare Arte oggi, è sostanziale prenderla molto seriamente, poiché essa rappresenta il più alto livello a cui l'uomo può aspirare e giungere, come ci è stato tramandato nei secoli, soprattutto non basandosi sulla 'mediocrita'. "
" … Per cui, pur dedicandosi alla scultura, ricerca il bello anche negli altri filoni artistici."
"… E Zuliani dice: 'La scenografia mi affascina perché è il negativo della scultura, questa, molto schematicamente, è una presenza che viene inserita in un ambiente, la scenografia è lo stesso ambiente nel quale vengono inserite delle presenze. È quindi un completamento della mia creativita'. "

Mostre personali e collettive:
Villa Cicogna, Bisuschio - Galleria d'arte moderna, Gallarate - Fondazione Pagani, Castellanza - Arte fiori e musica, Varese - Azienda Autonoma, Varese - Villa Rusconi, Castano Primo - Museo della scienza e della tecnica, Milano - Azienda Autonoma, Varese - Biennale, Arese - Biennale internazionale, Roma - Galleria Il Canale, Venezia - Galleria La Filanda, Milano - Art gallery, Montreal (Canada) - Hilversum (Olanda) - Galleria Prevosti, Varese - "Casoli Pinta, Casoli di Atri (Teramo) - Omaggio a Pompeo Marchesi, Saltrio (Varese).

Realizzazioni scenografiche:
Showroom Armani - Ballo in maschera, Teatro Regio, Parma - La Traviata, Francoforte (Germania) - Giulio Cesare, Martina Franca - Giovanna D'Arco, Pisa - Il Malato Immaginario, Parigi (Francia) - Un Turco in Italia, Madrid - Campagna Panasonic - Paperissima, Canale 5 - La Donna Del Lago, Teatro Alla Scala, Milano - Showroom Bassetti - La disputa, Piccolo Teatro, Milano - Gommapiuma, Canale 5 - Designer Autoferrari, Brummel - Don Giovanni, Teatro Alla Scala, Milano.

Incomunicabilità
Gridava quel pazzo dal manicomio: "Adesso siamo il quarantanove per cento, quando saremo il cinquantuno per cento, i pazzi sarete voi!" Forse siamo già arrivati a quel massimale, non ne sono certo, ma il fatto è che chi propugna l'effimero oggi vien tenuto da conto e chi crede nei veri valori dell'uomo viene emarginato.
Oggi la gente si arrocca nel benessere per trovar sicurezze e non si accorge che la vera certezza sta nello scrutare da un ramo la luna e gridare il proprio dolore.
È certamente più rassicurante nascondersi in un nido di illusioni e lasciar fuori chi ha deciso di mettere a fuoco le proprie incertezze e la propria fragilità. Quali sono i confini della ragione e della pazzia ? Lascio all'attento osservatore la possibile risposta.

Aldo Zuliani