Antonio Pedretti, nasce a Gavirate, in provincia di Varese, nel 1950. La sua formazione avviene, dapprima, alla scuola di pittura del Castello Sforzesco e poi all’Accademia di Brera, che abbandona nel 1972. Nel frattempo, all’età di sedici anni, allestisce la sua prima personale alla Galleria Ca’ Vegia di Varese, con opere dipinte a spatola in cui sono rappresentati, con un certo sentimentalismo e una pregevole e precoce abilità tecnica, paesaggi, casolari, fiori, alberi, acque stagnanti. Soggetto, quest’ultimo, che resterà una costante all’interno del percorso dell’artista, nato sulle rive del lago e dunque intimamente legato a questo genere di paesaggio naturale. Dopo aver partecipato ad alcune collettive, fra le quali ricordiamo il Premio Nazionale Varese Arte, ordina, nel 1970, una seconda personale alla Galleria Ghiggini di Varese, con alcuni nudi che ricordano certe dolcezze segniche di un De Pisis o un Bonnard e con una serie di paesaggi dedicati alla Sicilia. Due anni dopo, espone alla Galerie L’Angle aigu di Bruxelles, ottenendo un lusinghiero successo di critica sulla stampa belga. Lo presenta Renato Guttuso: “Caro Pedretti, benché tu sia molto giovane, il tuo lavoro offre già alcuni elementi sicuri per giudicare delle tue doti non comuni”.

Mostre personali:

1966, Galleria Cà Vegia, Varese – 1970, Galleria Ghiggini, Varese – 1971, Galleria Notes, Verona – 1972, Galleria L’ Angle Aigu, Bruxelles; Galleria Il Prisma, Verona – 1973, Galleria Ghiggini, Varese – 1983, Luogo di Gauss, Milano – 1984, Galleria Ghiggini, Varese; Expo Arte, Bari – 1985, Expo Arte, Bari; Arte Fiera, Bologna – 1986, Arte Fiera, Bologna; Galleria San Rocco, Colorno, Parma; Galleria La Palazieta, Busto Arsizio, Varese – 1987, Arte Fiera, Bologna – 1988, Arte Fiera, Bologna; Spirale Arte Versilia, Marina di Pietrasanta, Lucca; Galleria nel Mondo dei Fiori, Lugano; Galleria Ghiggini, Varese; BI.D.ART.88, Rassegna Biennale d’Arte Contemporanea, Bergamo; Milano Arte, Società delle Belle Arti ed Esposizione Permanente, Milano; Fondazione Cassamarca, Treviso; Casinò di Sanremo, Sanremo; Galleria Bellinzona, Milano; Montefiore Conca, Rimini – 1989, Arte Fiera, Bologna; TIAS, Tokyo International Art Show, Tokyo – 1992, Galleria Fogolino, Trento; Galleria Arzignano Arte, Arzignano, Vicenza; Galleria La Fenice, San Donà di Piave, Venezia; Palazzo dei Diamanti, Centro Arti Visive, Ferrara; Galleria Mentana, Firenze; Galleria Demart, Gravina di Puglia, Bari – 1993, Palazzo Rocca, Chiavari, Genova; Galleria Nuova Forma, Lanciano, Chieti; Villa DÈ Brandis, S. Giovanni al Natisone, Udine; Arte e Libri, Marostica, Vicenza; Edigrafica Italia 2, Grosseto; Galleria Ghiggini, Varese – 1994, Galleria Turelli, Pistoia; Associazione Culturale Arteitalia, Latina – 1995, Museo Civico, Chiusa, Bolzano; Galleria Il Cascile, Castrovillari, Cosenza; Galleria Presenze, Rieti; Galleria Lanza, Verbania; Artissima, Torino – 1996, Arte Fiera, Bologna; Miart, Milano; Galleria d’Arte La Nassa, Lecco; Galleria Propostre d’Arte, Legnano, Milano – 1997, Arte Fiera, Bologna; Reggio in Arte, Reggio Emilia; Miart, Milano; Prom-Galerie, Monaco di Baviera; Galleria il Cenacolo, Piacenza – 2000, Show Room Telemarket, Bologna; Show Room Telemarket, Milano; Show Room Telemarket, Montecatini Terme; Show Room Telemarket, Genova.

Recensioni:

16.07.1998, Il Secolo; 16.07.1998, La Riviera; 26.06.1998, Il Secolo; 05.07.1998, Il Secolo; 25.06.1998, La Stampa; Marzo 1998, La Padania; Giugno 1998, Il Resto del Carlino; Luglio 1998, La Prealpina; Gennaio 2000, O Globo, Rio De Janeiro; Aprile 2000, Lombardia Oggi; Giugno 2000, La Prealpina; Giugno 2000, La Nazione.

Alla sua opera si sono interessati, fra gli altri:
Giuseppe Talamoni, Antonia Massarotto, Luciano Ferriani, Gian Luigi Bennati, E. Punzo, Pier Luigi Talamoni, Gian Franco Maffina, Rinaldo Corti, Alfredo Galliazzo, G. Ambrosini, Renato Guttuso, Rona Dobson, Nino Miglierina, Gioacchino Li Causi, Emilio Ghiggini, Viana Conti, Marco Meneguzzo, Massimo Carboni, Elio Grazioli, Fabrizia Buzio Negri, Luciano Gallina, Renato Valerio, Nicoletta Cobolli Gigli, Enrico Crispolti, Michela Valentini, Enzo Fabiani. Luigi Piatti, Paolo Levi, Domenico D’Oora, Roberto Tassi, Stefania Barile, Alessandra Redaelli, Marco Senaldi, Gottardo Ortelli, Eugenia De Giovannini, Flaminio Gualdoni Marco Goldin, Bonito Oliva, Vittorio Sgarbi.

Paesaggio lombardo
“Paesaggio lombardo”, che ho avuto l’opportunità di realizzare per “Casoli Pinta” è coinciso con una fase particolarmente importante delle mie ricerche pittoriche, che proprio nel 1997 erano orientate nel tentativo di cercare una svolta più qualificante nel mio lavoro. Avvertivo in quei periodi l’esigenza di giungere a promuovere nuove aperture verso inediti orizzonti espressivi per arricchire ulteriormente il bagaglio delle mie esperienze di lavoro. È nato così un ciclo di attività in cui i risultati dei miei studi e delle mie ricerche necessitavano di una rivisitazione catartica, in particolare perché il mio fare artistico sin qui esplicitato stava subendo l’azione di continue e convulse fasi di metamorfosi strutturali e pittoriche, sempre più sospese sul crinale tra “informale e la figurazione”, e necessitava quindi di una più pura definizione. Nella mia strategia operativa e creativa, vi è sempre stata comunque una sottesa azione impostata per arrivare a determinare un “linguaggio nuovo” all’interno delle dinamiche del settore della “pittura naturalistica contemporanea”. Il “Paesaggio Lombardo” che ho realizzato a Casoli, nella sua levità pittorica compositiva che lo caratterizza, si connota proprio con forme e un linguaggio figurativo-informale, una pratica che nel mio lavoro, che è il passaggio fondamentale che ha definito l’orientamento del cammino del “mio nuovo linguaggio artistico”, e che oggi si colloca, nell’ambito più proprio delle esperienze espressive del “naturalismo internazionale contemporaneo”.

Antonio Pedretti