Gelsomina Bassetti nasce a Trento nel 1953. Studia presso la scuola d’arte “A. Vittoria” di Trento e, nel 1981, frequenta l’Accademia d’Arte di Braunschweig presso il Prof. Arwed D. Gorella. Vive e lavora ad Arco, in provincia di Trento, e a Milano.

Mostre

1983, 7° triennale di Frechen (Germania); “Mostra di grafica all’Accademia di Braunschweig”, Galleria “KK” di Braunschweig (Germania) – 1985, “Junge Kunst 1985” Gifhorn (Germania) – “24. Marienberger September”, Helmstedt (Germania) – 1986, 8° Triennale di Frechen, (Germania); “40 artisti per Ghoethe”, Italia – 1987, “Arbeit auf Papier” personale alla Niedersachsiche Landesbibliotek, Hannover (Germania) – 1988, “Engramm” personale alla “Eis Fabrik” Hannover (Germania); “Situazioni nel Trentino da ’45” – Museo Provinciale d’Arte “Palazzo delle Albere”, Trento; Personale alla Galleria “Ferrari” Verona; “Herbstaustellung Niedersachsischer Kunstler” – Kunstverein Hannover, (Germania) – 1989, Personale alla Galleria “Am Waal” Braunschweig (Germania); Personale alla Galleria “Il Castello” Trento – 1990, “Speciale Arte Giovane”, Milano – 1991, “Salisburgo Trento” – Galleria Civica d’Arte Contemporanea, Trento – Salisburgo (Austria) – 1992, Personale alla Galleria d’Arte “Il Castello”, Trento; “Junge Kunst” Bonn (Germania) – 1995, “Correnti e Arcipelaghi”, Castel Ivano, Trento; Personale alla Galleria “Art Forum”, Hannover (Germania) – 1996, Personale al “Kunstverein” in Luneburg, (Germania) – 1997, Personale alla Galleria d’Arte “Poggiali & Forconi” Firenze; Personale al “Castello di Landestrost” Neustadt a Rbge (Germania) – 1998, Personale alla “Galerie im Kunstlerhaus” Hannover (Germania) – 1999, Personale alla Galleria “Arte Armanti” Varese – 2001, Personale alla Galleria “Arte Armanti”, Varese – 2002, Personale alla Galleria “Patrizia Buonanno Arte Contemporanea” Mezzolombardo.

Riferimento
“I miei quadri riceveranno un’anima, lentamente, con modestia, ma sarà per sempre”.
Questa è una frase tolta dai miei diari, che Riccardo Zurrina ha usato per concludere il suo testo critico riferito alla mia ultima mostra. Queste parole credo racchiudano anche lo spirito con cui ho dipinto a Casoli “Lo sguardo sul mondo”. Rappresenta il viso di un Cristo Pantocrate in mezzo a dei tronchi di betulla, (la betulla è sempre stata vista fin dall’antichità come simbolo di spiritualità, vedi i Celti). Ho cercato di passare da un’esperienza estetico-pittorica ad una di tipo spirituale e vi ho scoperto una somiglianza sorprendente: di fronte al loro “oggetto” scoprono un atteggiamento contemplativo, così dipingendo questo volto ho cercato di rivelarne un’altra natura, cercando la sua “verità nascosta”. La scelta del soggetto è stata decretata anche e soprattutto dal fatto che esso si trovi di fronte alla chiesa del paese. Il vecchio Hokusai pensava che “bisognerebbe vivere fino a centotrenta anni per poter disegnare un ramo”, io mi chiedo ancora quanti ne servirebbero per dipingere il volto di Cristo?

Gelsomina Bassetti