Gugliemo Siega nasce a Milano nel 1935. Vive a Tradate e lavora a Castiglione Olona, in un vecchio studio di una casa del Quattrocento. A Castiglione si respira il fascino di un borgo toscano in terra lombarda che ha vissuto con Masolino da Panicale la sua stagione più alta. Allievo dell’Accademia di Brera e della Scuola Superiore del Castello Sforzesco di Milano, Guglielmo Siega ha scelto di operare in un luogo che conserva nella luminosità del cielo e nella freschezza di un mondo che si è conservato intatto nel tempo l’invito alla creazione d’arte. Noto per la delicatezza coloristica della sua pittura, fa parte delle “Firme d’oro d’Artitalia” e sue opere si trovano numerose gallerie. Tra le ultime esposizioni all’estero, particolarmente apprezzata quella di Mosca.

Mostre personali:

1972, Galleria Il Capricorno, Milano; Galleria Santo Stefano, Novara – 1975, Galleria La Torre, Milano; Villa Giusti, Monsummano Terme (Pistoia) – 1976, Galleria La Francesca, Varese; Hotel Concordia, Bibbione (Venezia) – 1977, Galleria La Palestrina, Bellariva (Rimini) – 1978, Galleria Arona, Arona (Novara) – 1979, Centro Europeo di Scambi Artistici e Culturali, Milano; Galleria Il Diamante, Ferrara – 1980, Galleria Bizzarri, Spoleto (Perugia) – 1981, Galleria Il Naviglio Grande, Milano – 1982, Club House Grangesises, Sestriere (Torino) – 1983, Villa Prati, Bertinoro (Forlì); Accademia dei Rozzi, Siena – 1987, Museo della Scienza e della Tecnica Leonardo Da Vinci, Milano – 1988, Palazzina A.P.T. Assessorato alla Cultura Provincia di Varese, Varese – 1991, Monastero di Torba, Gornate Olona (Varese) – 1992, Museo Palazzo Branda Castiglioni, Castiglione Olona (Varese) – 1994, Villa Fara Forni, Assessorato alla Cultura, Vedano Olona (Varese) – 1995, Villa Somaini, Assessorato alla Cultura, San Fedeli Intelvi (Como) – 1996, Centro Civico, Assessorato alla Cultura, Locate Varesino (Como) – 1999, Palazzo Micheli Vergine, Galatina (Lecce) – 2002, Villa Truffino, Assessorato alla Cultura, Tradate (Varese).

Bibliografia:
Archivio Storico degli Artisti Italiani; Catalogo Artitalia; Catalogo Nazionale d’Arte Bolaffi; Corriere di Lecce; Cronache di Potenza; Europa Artistica; Gazzetta del Centro; Gazzetta di Chieti; Gazzetta di Latina; Gazzetta di Pescara; Gazzetta di Teramo; Corriere della Sera; Il Giornale; Il Giorno; Il Giornale di Sesto; Il Giornale di Novara; Il Messaggero; La Notte; La Nazione; L’Avvenire; La Provincia di Matera; Panorama d’Arte; Il Resto del Carlino;Gazzetta di Modena; La Voce del Varesotto; Varese Mese; Video Como; Telediamante; Antenna 3 Lombardia; Teleromagna; TG 3 Emilia Romagna; Rete 55; RAI TG1.

Alla sua opera si sono interessati, fra gli altri:
Marzio Dall’Acqua, Spartaco Balestrieri, Alerino Musiani, Giovanni Medde, L.Laurenzi, E. Raimondi, Mario Monteverdi, Emiddio Pietraforte, Ignazio Mormino, Ugo Celli, Rossana Ricci, Giovanni Torti, Silvio Locatelli, Silvano Colombo, Fabrizia Buzio Negri, Giorgio Rota, Renzo Bertani, Nanni Razzetti, Romeo Lucioni, Giuseppina De Maria, Wanna tedeschi, Ada Cattaneo.

Per la mensa
La chiave di lettura del mio dipinto è: un uomo, seduto su un tronco, dal corpo massiccio, con mani grandi e possenti, il viso dai tratti duri, forgiati dalla realtà di una vita trascorsa ad espletare un duro lavoro. In primo piano pannocchie di un giallo intenso, come il sole mediterraneo, sono il frutto di una terra dura, ma anche generosa. Sullo sfondo, in un mare blu cobalto, una barchetta a vela “senza la vela”, (ognuno di noi ha dentro di sé questa piccola barca a vela, per poter raggiungere la nostra meta, ma non sempre ha la vela).
Questo è quello che ho voluto esprimere con il mio dipinto.

Guglielmo Siega